Solo aprendosi alla falsificabilità, ossia al confornto critico possiamo sperare di esercitare il pensiero scientifico, richiamando il celebre filosofo epistemologo Karl Popper (1902-1994).
Riportiamo alcune celebri citazioni dalla:
Logica della scoperta scientifica (1934)
Quelli tra noi che non espongono volentieri le loro idee al rischio della confutazione non prendono parte al gioco della scienza.
La scienza non è un
insieme di asserzioni certe, o stabilite una volta per tutte, e non è neppure
un sistema che avanzi costantemente verso uno stato definitivo. La nostra
scienza non è conoscenza (epistème): non può mai pretendere di aver
raggiunto la verità, e neppure un sostituto della verità, come la probabilità.
Non il possesso
della conoscenza, della verità irrefutabile, fa l'uomo di scienza, ma la ricerca
critica, persistente e inquieta, della verità.
Penso ci sia un solo argomento a difesa dell'esistenza
della filosofia.
È questo: lo sappiano o no, tutti gli uomini hanno una filosofia. Certo, può
ben darsi che nessuna delle nostre filosofie valga un gran che, ma la loro
influenza sui nostri pensieri e sulle nostre azioni è grande, e
spesso incalcolabile.
Vi invito a leggere questo articolo nel sito dell'INDIRE: Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa supervisionato dal Miur
http://www.indire.it/content/index.php?action=read&id=1162
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